
Sono nato a Riace, paese piccolo, ma famoso in tutto il mondo dopo la grande
scoperta sul fondo del mare, nell'agosto del 1972, dei famosi bronzi, in località
conosciuta e chiamata Portu Farticchiu, nome non riportato in nessuna carta
topografica, ma noto ai Riacesi per esserselo tramandato di generazione
in generazione fino ai giorni nostri.
Fu il nome, porto farticchio ( toponimo), che mi suggerì di indagare.
Mi sono chiesto, durante la lotta civile e culturale ( 1980-81), nella veste di
Sindaco, per la rivendicazione e collocazione dei Bronzi di Riace nel loro
naturale luogo: "Un nome a caso?" La risposta fu: "No". Un nome ha sempre una sua spiegazione. Così
un giorno, una bella giornata di primavera del 1981, ebbi l'idea di salire
sulla collina, nel punto più alto, antistante a porto farticchio. Da qui, potei
notare la sagoma di porto farticchio. Era un vero porto? Un semplice approdo?
Non si sa. Certo è che il luogo di ritrovamento dei bronzi di Riace è
chiamato porto farticchio. Mi fermo qui per il momento. In seguito cercherò di
approfondire e di raccontare altre vicende legate al luogo del ritrovamento.
Ho iniziato ha studiare ingegneria all'università di Padova, poi completai
gli studi a Roma, dove mi sono laureato e ho lavorato come collaboratore di ricerca
presso la facoltà di ingegneria di Roma. Attualmente svolgo la libera
professione di ingegnere.
Mi sono iscritto, per la seconda laurea in fisica, all'università di Roma. Seguo con
molto interesse lo studio della matematica, della fisica, della chimica, nel
loro campo più avanzato, della filosofia e delle storie delle religioni.
Attualmente sto scrivendo un libro dal titolo: "LA LOGICA DELL'UNIVERSO, LA SCIENZA E LA FEDE".
Per quello che riguarda la "politica", sono stato sindaco di Riace per
dieci anni e molti anni sono stato nel sociale; tuttavia, ritengo quell' l'esperienza politica non una semplice parentesi, ma una notevole esperienza di vita vissuta. Ho sempre ripudiato la politica, non certo quello che riguarda l'umano e la vera
storia della razza umana. Non ho fatto mai differenze di razze, mi considero un uomo libero, appartenente ad una piccola palla, chiamata terra. Una piccolissima pallina rispetto all'intero universo fisico. Ogni tanto mi diletto
a "guardare" con gli occhi della mente, al di là dello spazio-tempo, fisico, da dove finisce la vera scienza e da cui poi riparte il senso del mistico, della metafisica, della filosofia, intesa anche come preambolo della teologia.
In altre parole " finisce", per cosi dire,l'immanente e ti ritrovi sempre nella tua mente il trascendente, sebbene certe volte non lo cerchi.
Ciò lo ritengo interessante, per certi versi sorprendente.

Firenze 1981 , s'inaugurano i bronzi.