
Il mio libro:
Lo scopo per cui ho
deciso di scrivere un libro, dal titolo: " La logica dell'universo.La scienza e la fede" è stato quello di fare la
mia parte, quella cioè di associarmi, con modestia e umiltà, accanto a tutti
coloro che sono impegnati con amore nella
diffusione della cultura scientifica e della vera scienza. E’ un sforzo
rivolto particolarmente ai giovani studenti.
E' un libro
divulgativo, il cui contenuto mescola i progressi, le scoperte
scientifiche, la struttura geometrica dello spazio-tempo, la fisica quantistica
della vera scienza con aspetti filosofici anche come preamboli verso la teologia
o più in generale verso il trascendente, con le false credenze. Un libro che
racconta dello stupore della natura, più in generale degli elementi costituenti
l'intero universo. L'atomo. Mi chi chiedo gli atomi sono coscienti di sè, visto
che gli atomi siamo noi. Sono io in questo momento a scrivere o gli atomi? La
materia, (gli atomi), è staccata dallo spirito? Cos'è realmente un atomo? E cosi
via, un tema che si svolge tra immanente e trascendente, tra ciò che si sa e ciò che si percepisce ( vedi anche filosofia). Perché io credo in
Colui che ha fatto il mondo? La scienza e la fede. Quanto la vera scienza aiuta
le religioni a non secolarizzarsi?
Lungo questo
cammino io ho visto il Dio cosmologico.
Dalla Bibbia, l’apostolo Paolo osservò: “Gli uomini non possono dire di non sapere nulla di Dio. Dal principio del mondo, gli uomini hanno potuto vedere com’è Dio attraverso le cose che Egli ha fatto”.
Diceva Einstein:
“La
cosa più bella che noi possiamo provare è il senso del mistero. Esso è la
sorgente di tutta la vera arte e di tutta la scienza. Colui che non ha mai
provato questa emozione , colui che non sa più fermarsi a meditare e a rimanere
rapito in timorosa ammirazione , è un uomo morto: i suoi occhi sono chiusi.
Questo scrutare nei misteri della vita , anche se misto alla paura, ha dato
origine alla religione. Sapere che ciò, che per noi è impenetrabile, esiste
realmente , manifestandosi come la più alta saggezza e la più radiosa bellezza
che le nostre povere facoltà possono comprendere solo nelle forme più
primitive -questa conoscenza- questo sentimento, è al centro della vera
religiosità. In questo senso e solo in questo senso, io appartengo alla schiera
degli uomini profondamente religiosi".
Io invece
dico:Dio, creando
l’universo non poteva fare di meglio, mettendo l’uomo in una posizione di
privilegio. Di quel privilegio a cui Dio non può accedere; Egli, conoscendo tutto, non ha piacere di conquistare, attraverso
l’intelligenza da Lui concessa , i misteri nascosti nell’universo.
Nei
riguardi della vera scienza,
Paolo II, in occasione delle celebrazioni dei 350 anni dalla pubblicazione del“ Dialogo sopra i massimi sistemi
del mondo”
di Galileo ,disse : …”
La chiesa sostiene la libertà di ricerca, che è uno dei più nobili attributi
dell’uomo. Mediante la ricerca l’uomo perviene alla Verità: uno dei nomi più
belli che Dio si sia dato. Ecco perché la Chiesa è convinta che non può esserci
vera contraddizione tra scienza e fede, dal momento che tutta la realtà procede
in ultima istanza dal Dio Creatore”.-
Arrivo a dire e cosi si apre il mio libro: Caro lettore,avendo tu modo e tempo di leggere questo
manoscritto, non mi chiedere poi se ho “incontrato” Dio che si preoccupa del
destino e delle azioni umane, ..........questo è il percorso difficilissimo e
profondamente più misterioso. Invece posso raccontarti che, trovandomi
all’improvviso come ospite di passaggio, senza saperlo, all’interno di un mondo
meraviglioso, ho voluto cercare il suo Creatore, Dio universale, per
ringraziarlo,(..) avendolo fatto anche tanti altri prima e molto prima, i nostri
più antichi antenati, anch’essi rimasti molto colpiti dallo stupore della
natura.Non L’ho trovato!.. Ma.. è come se L’avessi
visto... Cosi, Lui, molto sottile, almeno non potrà più dirmi di non averLo
cercato. È inutile che continua a nascondersi, Egli, Dio
universale, perché, sebbene sottilissimo a mescolare le carte, si è
“dimenticato” di nascondere la semplicità e la logica del gioco. È stato per me un percorso molto faticoso,
dovendo prima cercare di capire parte di questa logica, attraverso
l’intelligenza da Lui stesso concessa. Non ho curato i dettagli della logica per non
rischiare troppo di offuscare il quadro complessivo, mi sono limitato invece a
descrivere un percorso, aiutato dalla scienza vera, senza cadere però nella
trappola dell’illuminismo, che sperava di spiegare tutto attraverso la ragione.
Un lavoro e un percorso difficili, però sono
stato compensato dal piacere di dialogare un pò con la natura,
all’interno della quale, non ti nascondo, ho trovato anche dispiaceri,
sofferenze e dolori: di fronte a queste anomalie all’interno di essa, si rimane
impotenti per certi aspetti. E poiché io mi sono interessato più del Dio
universale, che del Dio personale,.. ho “ripiegato”,… lasciando la risposta
alla teologia. Tuttavia, se il Dio personale esiste, non
ho motivo di non credere, sarò ancora più felice: spero di meritare, non dico
il paradiso, ma un posto da dove io potrò continuare ad ammirare la Sua grande opera, l’Universo. Concludendo: io ho “ visto” e “vedo” sicuramente
il Dio universale. L’ho “visto” cosi bene che, se qualcuno munito di senso
magico, cosa peraltro impossibile, (…) ma volendola prendere per buona,
(...),……. mi dicesse che il Dio universale non esiste, io resterei malissimo ,
dovendo poi trarre la conclusione che la nostra vita non avrebbe veramente
nessun senso.

Firenze 1981 , s'inaugurano i bronzi.