L’universo è Chiuso

Le leggi universali che governano l'universo

 

L'universo è chiuso.Trovate le leggi naturali e tangibili.Nuova teoria pubblicata in due volumi - maggio-luglio 2009

 

animazione flash

Gent.li Signori,

 

credo di  poter dire, con  autentica umiltà,  di avere trovato le leggi più  fondamentali di natura che regolano l’ universo.

Nonostante la  mia teoria, pubblicata dalla casa editrice Luigi Pellegrini, oltre a presentare una sua coerenza logica interna, sia sorretta da numerosi riscontri sia teorici che sperimentali,  sono pianamente consapevole del percorso che dovrà fare, seguendo cioè i canoni nobili del metodo Galileano.

Però, è anche importante che la mia teoria diventi di dominio pubblico, e non resti di dominio degli addetti ai lavori, nel cui dominio, talora, se non addirittura spesso, regna l’ortodossia della scienza, tanto da somigliare alla chiesa medievale:.. di ciò ho avuto, anche, esperienza diretta, quando ancora era giovane collaboratore di ricerca presso l’università di Roma: costoro li ho definiti e li definisco i baroni del assolutismo del “ sapere”. Per fortuna, esiste pure la buona stampa per diffondere il sapere e le idee degli sconosciuti, perché consapevole che la verità e la correttezza delle idee non stanno da una sola parte, senza contare che soffocando il sapere si rischia di perdere le iniziative creative, in particolare, di giovani studenti , lungo il loro cammino. Poi, vi è il fatto, non meno importante, che la vera ed autentica scienza cresce, dimostrando anche che certe teorie sono sbagliate.

Perché la mia teoria è  corretta.

 

Breve Sinossi

 

Nel II volume, a parte altro, dimostro che l’universo è chiuso, cioè è una sfera e, dunque, è finito.  La dimostrazione si svolge, oltretutto,  secondo due procedimenti. Il secondo procedimento, oltre ad essere una vera è propria dimostrazione,  l’ho guardato,  anche,  come controprova.  I risultanti  ottenuti,    identici.

Si dia  uno sguardo a pag. 65 e successive ,  II vol.

Brevemente, cercherò di spiegare perché la mia teoria è più che corretta.  essa, inoltre, ha una sua  intrinseca coerenza logica e matematica, priva di contraddizioni o di condizioni arbitrari, di anomalie o di singolarità e  coerente con gli esiti sperimentali: presupposti necessari, tanto necessari che mi permisero di trovare ,in modo naturale, appunto, le nuove  leggi naturali e tangibili. Noi, per esempio,  non siamo disconnessi col resto dell’universo, ma intrinsecamente legati l’uno all’altro. Per capirci,  possiamo dire che  il resto tocca noi, e noi tocchiamo il resto: naturalità e tangibilità.

 

 Intanto, premetto,  con la mia teoria sono riuscito a trovare, dimostrandole, le leggi più fondamentali della fisica classica, di quella quanto-ondulatoria, della relatività,  ristretta e generale, senza, peraltro, fare ricorso alla calcolo differenziale assoluto e tensoriale:

 queste leggi sono ben sperimentate e collaudate.

 Inoltre, nella mia teoria, non esiste argomento  non dimostrato.  I risultati, ottenuti,  conforme   con la sperimentazione fisica e con dati, osservati e misurati, astronomici.

 

Primo esempio. Oltre ad avere dimostrato e calcolato la costante G gravitazionale  di Newton

G=  = 6,67. 

 ho dimostrato che luce è effettivamente corrente elettromagnetica,

 =  = c

 

poi, dimostrando e calcolando   il suo valore

C =   =  = 2,99792458.

 

con     M= 0,545809. kg ,  f = B = 1,3555885.,  h ≈ 6,63.

 

i suddetti valori, di G e di c,   sono  ben noti e sperimentati.

 

 Sottolineo : nessuno prima d’ora è riuscito a farlo, il che significa che sono  due nuove leggi , esatte di natura

 

Secondo  esempio, riguardante la costante gravitazionale, anzi le “costanti” G, riportati, anche, nell’introduzione del II volume.

Con l’equazione evolutiva  di  G =  t  e  con l’accelerazione naturale, a = cf, combinandole, ho trovato sia l’energia cinetica totale di Einstein sia di quella totale ( cinetica +potenziale), ovvero

E = c   

e

 = 2 cP     →    sviluppo in serie   →          = 2 M +M-                           

 

 Ciò è una un’altra  prova ( teorica e sperimentale) della correttezza sia di  G =  t e che di  a= cf.

 

Un secondo esempio significativo.

Dimostrato  che la legge di Kepler è indipendente dalla massa M.

“Estromessa”, per cosi dire, la massa M, la legge di Kepler l’ho messa, dimostrandolo,   in relazione  con la carica Q.   Ciò, tuttavia, non è  il problema più rilevanti, per certi aspetti.  

 La cosa più fondamentale sta nel fatto   che i moti dei corpi, in generale, sono  indipendenti dalla costante gravitazionale G.

Invece,  la  G  ( o le G)  ha un’altra funzione particolare e complessiva, quella di misurare il contenuto e/o la distribuzione   della massa M o della densità della materia nell’universo . Infatti,  la G è inversamente proporzionale alla massa M, e, rispettivamente,  direttamente e inversamente proporzionali al tempo  intrinseco t. (per inciso, si sapeva già che  la costante gravitazionale  G era la  principale “ indiziata”. Per esempio, Dirac postulava che la  G  fosse inversamente proporzionale all’età dell’universo).

 

 A riguardo,  vedi  libro ,cosmologia e gravitazione, di Stephen Hawking pag. 51,52.

 

A questo punto, sorge spontanea la domanda: perché la legge di Kepler funziona cosi bene?  La risposta è semplice. Perché la massa M e la carica Q sono direttamente proporzionali, come ho, anche, dimostrato.

 

Altro esempio. Ho  calcolo la distanza tra il centro della nostra galassia e il nostro sistema solare, il valore ottenuto, ≈ 30.000-33.000 anni luce,  corrispondente con quello stimato  indirettamente, per esempio, usando il metodo delle cefeidi:

Le leggi applicati  sono

1) R=          o, anche:

2)        = a       

3)   =      (  condizionale naturale,  iniziale)  e da cui,  la carica Q.

Quest’ultima , la 3, è legata, peraltro, alla 2, come ho dimostrato ( vol. II, pag. 63).

Sottolineo:  infatti, si sa che  leggi della gravitazione non descrivano bene la dinamica  delle galassie.

Inoltre, le suddette leggi, le l’ho usate, anche, per verificare l’espansione dell’universo, per effetto del campo magnetico B, preesistente. ( II volume, pag. 62, 63 ).

                                                              

Altro esempio significativo:

Non solo, calcolo il valore della costante 1/137 della struttura fine, ma do la sua dimostrazione:

   =      =   =

 

 Nessuno  finora è mai riuscito a dare la dimostrazione, nonostante i vari tentativi da parte di molti.  Né potevano riuscirci ,  senza  avere, prima, unificato   le tre costante, G, h, c,  o, meglio ,  senza la giusta ipotesi e/o la tesi.  

Il valore 1/137 è stato ben sperimentato e collaudato.

 

Non solo,  avendo di dimostrato e calcolato il valore delle masse :

 

M = 0,545809.kg   e  M=  1,86667. kg

 

  alle quali, attraverso l’equazione, dimostrata,

M =  1,5825

 corrispondono i relativi tempi intrinseci :

 

t= 1,35154786. s           e         t = 0,39518875.   s        

facendo il rapporto tra le due masse ottengo:

 = (0,29239)                                 1

Facendo il rapporto tra i due tempi ottengo :

  = (0,29239)                                  2

Come si nota i due rapporti, la 1 e la 2,  sono identici.

Non è finita qui.  ora, moltiplico la 1 e la 2, ovvero

  =(0,29239)    (0,29239)   =   0,0854            →   

(  ) ≈ 0,0854 

Elevando ambo i membri al quadrato ottengo:

 

 = (  ≈

 

È del tutto evidente che, elevando la 1 o la 2 alla quarta,  ottengo sempre  .

Nota : a proposito, e in particolare del numero  0,0854,   vedi  libro,  QED,  di Fyemann pag. 160, 161.

 

Altro esempio: spostamento del perielio

(Vedi I vol. pag. 154,155)

π (2π) )   = π (2π)  =    = π (2π)   (  ) =                       1

 

in cui il primo termine è quello calcolato per la prima volta da Einstein, dove al posto di , vi è  il valore 6, leggermente approssimato.

 

nota: vedi libro,  fondamenti di meccanica relativistica, di Levi-Civita, prima edizione, 1982, Zanichelli a pag. 125.

 →          Uguagliando la prima e la seconda 

 

π (2π) )      = π (2π)                                    2

 

per lo scopo,  ammettendo che  R = distanza media mercurio-sole, e  = distanza terra-sole,  = velocità della terra,  con M = massa del sole,  la 2 resta cosi verificata.

Ciò è un altra prova teorica e sperimentale.

Inoltre,   =   = raggio di curvatura, per cui la 2 può essere scritta:

π (2π) )      = π (2π  

la quale può essere messa, anche,  in relazione con la terza equazione o con la quarta (in cui rimane inclusa la  legge di kepler, segnata in Rosso) della 1, ovvero

 

π (2π   =   = π (2π)   (  )

 

Altro esempio:

 Non solo calcolo il valore della costante naturale o dielettrica assoluta del vuoto, cioè di  , ma do la dimostrazione . Anche qui, nessuno, finora, aveva  dato la dimostrazione. Essa è stata  determinata solo  per via sperimentale.  

Ciò è poco rispetto al resto. Tuttavia, credo di aver dato  già  un’idea.

Adesso,  voglio evidenziare la seguente legge:

M =  1,5825                1

Perché, questa legge, in particolare?   ….Primo:   essa è consequenziale di tutta la mia teoria.  Secondo: con essa è possibile calcolare, non solo, le masse,  dell’elettrone e del protone, ma  tutte le possibili “masse”  di qualsiasi particella,(  pag. 13, vol. II) .  I valori,  dell’elettrone e del protone, come si sa , sono valori sperimentali.

Inoltre, 1,582 è il valore della carica elementare :   si sapeva, ma,  sino ad ora nessuno aveva dimostrato che era realmente una legge fondamentale della natura ( unità fondamentale o quanto). Io, non solo, do la sua dimostrazione, dimostro  anche che essa preesisteva già al tempo

t =   0,74. s                             ( II volume pag.11,12).

Dunque, la suddetta legge, la 1,  è corretta.   Non è tutto.

La suddetta legge, dimostrandolo, lo messa in relazione, sia con la legge dell’energia di Einstein, anche dimostrata,   sia con la legge ( dimostrata) degli stati atomici di energia,  degli elettroni e dei protoni;  cosi, per  conseguenza  dimostro che queste leggi, non solo  sono consistenti tra loro, ma sono  interconnessi, in modo armonico, con il tempo intrinseco t,  dal quale dipendono e discendono le cariche elettriche, le masse e cosi via:

       =  1,5825      =       ( energia totale)        (  II volume pag. 41)

 

e

 1, 5829.    =      2 c                                       ( II volume, pag. 38)

 

  I risultati ottenuti conformi con la sperimentazione.

 

Si dia  uno sguardo alla pag. 38 e successive del volume II.

 

 

 

Altro esempio.  le frequenze e, dunque,  le lunghezze delle diverse onde elettromagnetiche emesse:  spettro dell’atomo di idrogeno.

Avendo dimostrato che

  =     = 1,0828. c                                   ( vedi II volume, pag.39)

 

da questo esempio faccio notare il seguente:

il valore  1,0828. , noto come costante di Rydberg, in realtà è  il rapporto tra  l’energia 13,6 eV  e la  costante  : questa, detta permeabilità magnetica del vuoto.

Inoltre, facendo la differenza, tra il livello di energia inferiore e quello immediatamente  successivo, si ottengono le frequenze  e, di conseguenza  le lunghezze  delle diverse onde elettromagnetiche emesse dall’idrogeno, ovvero

 

 =  (  - )

 

È noto che le formulazioni  di Balmer, di Luiss Paschen, di Lyman, ecc.ecc. sono di natura sperimentali, cioè nessuno, prima d’ora,  le aveva dimostrare teoricamente. Pertanto, ciò è altra prova teorica e sperimentale della correttezza della mia teoria.

Nota: Vedi libro, la Fisica, di Amaldi quarta edizione, Zanichelli, pag 316.

 

Poi, per quanto riguarda  le  costanti G, anche,  riportate nell’introduzione del II volume, e  il peso totale della materia, pari a 2,5661.kg = ,    pongo alla   attenzione il seguente: 

 Si è a conoscenza che  la massa visibile ( stelle, pianeti, o galassie), da stime sperimentali e da osservazioni astronomiche, la danno a circa 1% .  Bene. La massa  totale visibile, da me dimostrata e calcolata  è  2,5661. kg,  in termini percentuali non supera 1%.   La cosa non finisce qui!

 Il fatto,  più interessante e , per certi aspetti, sorprendente, è  il rapporto tra le G:

1)       Il rapporto,  tra la G,  relativa al peso totale massa visibile,  pari a  3,641. (dimostrato) e quella, relativa alla nostra galassia,  pari 6,67. ( valore, dimostrato),     è  0,54. .

2)       il  rapporto,  tra la G = hc ( quantistica) = 1,9876., relativa al peso totale della materia e  quella, relativa al peso totale della massa visibile,  è  0,54., cioè identico al primo rapporto.

Ovvero :

 == 0,54.

 

Il che significa, non solo che le G sono in proporzione, ma che la materia nell’universo è distribuita  in modo perfetto ed uniforme. Ciò è un’ulteriore prova, come dimostro, che l’universo è isotropo ed omogeneo. 

( II volume pag. 60, 61).

 

Pertanto, mi sembra di guardare un universo “fabbricato”, piuttosto che  un universo,  fatto a caso. Ciò, naturalmente, è solo un mio personale sentimento. Inoltre, ero già convinto che noi non siamo i soli ad abitare l’universo, oggi, lo sono, ancora, di più:  mi  manca solo la prova” visiva”, il resto  è come se fosse davanti ai miei occhi!

Poi, vi è il fatto che la costante gravitazione G di Newton,  ritenuta indipendente sia dalle massa M  e m che da  R, deve fare riflettere:  ciò è  completamente   incomprensibile, almeno per me. Non è possibile ritenere  questa costante G scollata, per cosi dire, dalla materia, a cui peraltro prendono parte le cariche elettriche, nonché il magnetismo. Infine, la forza di Newton è una forza che non mostra nessuna dinamicità, non essendo legata al tempo t intrinseco, né alla misura di questo, cioè alla velocità della luce c, anche metro di misura del tempo e di riferimento.   Infatti,  la forza di Newton è una forza squisitamente statica: e, dunque, rappresenta una chiara opposizione  con la dinamicità che si manifesta nell’intero universo e nelle sue parti.

 

Per quanto riguarda la dimostrazione sull’universo,  chiuso,  faccio notare il seguente:

Il rapporto ω (= 2π),  tra densità di energia e l’energia critica, è 2π. Quale migliore numero di 2π, poteva “dire” che l’universo è una sfera? …Da qualunque punto, la si guardi o la si “tagli”,   la sua simmetria è perfetta:  isotropia ed omogeneità, che si spiegano non solo con il fatto che ogni osservatore misura e “ vede” lo stesso valore   B = , ( preesistente),   anche con il fatto che il campo magnetico intergalattico  devia i raggi cosmici. ( II vol. pag. 49, 53,54).

 Dalla lettura dei dati ( I° volume),  man mano, che  venivano fuori, avevo  intuito, già, che l’universo doveva essere chiuso. Mi mancava solo dimostrarlo; cosa che successivamente ho fatto.

Infine, l’esistenza , accertata,  del campo magnetico intergalattico, si spiega con il fatto che il campo magnetico è frequenza pura, come ho dimostrato e comprovato.  Infatti, del campo magnetico intergalattico non si conosceva la sua origine, ma solo   la sua esistenza.   A riguardo,  alla fine  del II vol. riporto alcuni  riferimenti bibliografici.

Dunque,  non solo  spiego  l’origine del campo magnetico intergalattico,  ma  anche, per esempio,  la forma a spirale delle galassie, la forza propulsiva che spinge e distribuisce la materia e cosi via. La forza che si riteneva essere una sorte di  antigravità, invece,  è  Il campo magnetico B =  , peraltro,  già preesistente,   come dimostro, al tempo  0,74. s  :

basta immettere una particella all’interno di campo magnetico, per vedere l’effetto del campo magnetico sulla particella.  E, per finire spiego perché l’universo non può collassare.  Si Legga  la motivazione  a pag. 62, vol. II. e la relativa dimostrazione.

Ultimo esempio e rimando, per una prima lettura, all’introduzione del I e II volume.  

Si sa, per esperienza, che esiste l’energia pura elettromagnetica. Bene. Io,  l’ho dimostrata e calcolata:

E =  = Bh = 1,3555885.. 6,63. = 8,9875517873681764.

Con  B = campo magnetico sinonimo di frequenza f, dimostrato.

Dunque,  questa è nuova legge, esatta di natura.

Unificazione delle tre grandi costanti di nutura, G, ,h, c.  Ho unificato, dimostrandole, le tre grandi costanti di natura:

=1 = unità adimensionale

 

Poi,   attraverso  unica e concisa  legge, dimostrandola, mostro che  tutte le entità fisiche discendono effettivamente dal tempo, intrinseco t, ovvero:

  =   = t           

 

Ed infatti , a riprova,  seguirono:

Le nuove leggi di natura,  dimostrandole e poi verificandole,  le seguenti leggi tangibili e naturali:

1)      Q=  ε t            equazione evolutiva della carica.

2)    Mxt =               equazione evolutiva della massa

3)    h =t                  equazione evolutiva della h       

4)    G=t                    equazione evolutiva della costante gravitazionale

5)   E=                      energia elettromagnetica pura.

6)    c= =                 velocità della luce, preesistente già al tempo t= 

7)    B= f =           campo magnetico B = frequenza pura f, la grande costante di natura, preesistente.

Vedi I° volume.

Ho dimostrato che esistono tre G, ovvero:

 

A)     G =      = 6,67.       → relativa al peso  della nostra galassia = 1,212.  kg                       

B)      G=    =  3,64.    relativa alla massa ( visibile) dell’ universo = 2,218. kg

C)      G=hc   ( quantistica)  →  relativa massa totale ( non visibile )   =    =  2,5661.  kg                                                          

 

Nota : Il resto e, in particolare, le relative dimostrazioni sono riportate i due volumi, I e II.

A questo punto, mi vengono in mente le parole di Einstein. A chi,  gli chiedeva cosa avesse pensato se la sua teoria  si fosse rivelata sbagliata, rispondeva: “mi sarebbe dispiaciuto per il mio buon Dio, sapeva che mia teoria era corretta.”

Perché Einstein era cosi convinto, nonostante mancassero ancora le prove sperimentali e osservativi che convalidassero la sua teoria?  La risposta è semplice. Infatti, secondo   Einstein ,  i principi creativi risiedono ( anche) nella matematica. 

La matematica, oltre ad essere il linguaggio logico della natura,  è il nostro occhio:  essa ci fa vedere fin dove i nostri occhi  non possono  più vedere.   Secondo   Einstein ,  i principi creativi risiedono nella matematica;  e, aggiunge : “ i concetti e le  leggi che, strettamente collegate da tali principi creatavi, forniscono la chiave per la comprensione dei fenomeni naturali”. Allora, anziché,  usare il motto, nessuno unisca ciò che Dio ha separato, bisogna dire:

 l’unità,  che Dio ha dato, concependo l’universo,  al contrario,  deve essere riammessa e ricercata, perché

 non è possibile prescindere dall’unione dell’elettromagnetismo, legato alla materia, interconnesso con lo spazio-tempo e con il contenuto dentro questi. Einstein non si sbagliava,…peccato che il suo tentativo di fare discendere la carica dallo spazio-tempo  falli.  Non è possibile, dividere,  in due categorie, la  serie  A , la serie   B, per cosi dire, le entità fisiche, naturali e tangibili, che governano l’universo: mentre io scrivo questa sinossi, loro,  tutte insieme, nessuna esclusa,  stanno svolgendo il loro compito, come “creature viventi e coscienti”.

Qualcuno di voi dirà:  nessuna ha coscienza. Bene rispondo. Almeno una, sappiamo, ce l’ha. Chi?  Noi !  ….Ciò, naturalmente, non rientra nella “filosofia” della scienza,(  ne,  è il luogo adatto) , tuttavia dico  che l’universo va guardato in senso olistico….la  domanda,  che   mi ho sempre posta,  è : ..sono io a scrivere o gli atomi del mio corpo?

 

Riace,  10/08/2009

Giuseppe Campagna


 

Qui, succintamente,  posso dire che,  oltre ad aver trovato  in modo del tutto naturale o, per cosi dire, diretto,   leggi più fondamentali della fisica classica e moderna,  ho dimostrato  in particolare  che  tutte le entità fisiche, (energia ,cariche, massa…)  discendono dalle proprietà del tempo  intrinseco e dunque dallo spazio:

 

  =   = t

 Ho dimostrato e calcolato il valore della costante gravitazionale di Newton  

 

G     =6,67.

 

(Con f= B = 1,35666. e M= 0,545809  , entrambi dimostrate, e c = velocità della luce, anche uguale a  = c, dimostrata). Dove M= 0,545809  è nota anche come massa di Duff o del “ Buco nero”.

 

 nonché la sua equazione, che ho voluto chiamare, evolutiva o dinamica :

 

G  t

 

 attraverso la quale, in modo sempre  diretto o naturale,  ho trovato l’energia cinetica di Einstein

 

 

E = c

 

e totale ( cinetica +potenziale)

  = 2 M +M- 

 

(   dove    rappresenta  la correzione relativistica.       Infatti ,per esempio,    potendo  M=  , nel caso non relativistico, ciò che rimane dell’energia totale è 2 M +  = 0  →   E =- , energia totale negativa; in modo analogo si ottiene E =-  , ponendo M =  ).

 conciliando cosi fisica classica, moderna e relatività …. ed altro….

 

 

A parte questo ed altro,  ho trovato l’ equazione evolutiva o dinamica sia della carica Q, ovvero

 

 

Q =  ε t        (equazione evolutiva di Q)

 

nonché della costante di Plank, ovvero

 

 

h= t      ( equazione evolutiva di h)

 

dalla quale sono  risalito, come facile capire, all’energia cinetica pura

 

 

E=

 

Calcolai, dimostrandolo,  il valore 1/137 della struttura fine:

 

 

    = 



Ho dimostrato, in particolare, che campo magnetico  B= è frequenza f pura, che permea l’intero universo , con ciò ho capito o spero di avere interpretato bene che l’energia  cosi detta  oscura sia di origine magnetica.

 

Ho inoltre  dimostrato che

f=1,35666.M

 

cioè  la massa è equivalente alla frequenza, e  il valore f=B= 1,35666. ( per M=1) è la grande costante di natura.

 

….Ed altro… in modo diretto o naturale,  come per esempio le leggi più fondamentali della fisica quantistica:  l’energia e la frequenza degli elettroni lungo le loro orbite permesse

 

 

 =      e   ==  

 

 e dunque del positrone

 

 

 

e la   costante di    Rydberg’s

 

 

R =     =1,0974. 

 

 

E cosi via in modo diretto: il momento angolare totale

 

 

  = (    +  γh,

 

 

la condizione della risonanza magnetica, il valore dello spin, i rapporti giromagnetici dell’elettrone, del neutrone e protone… E cosi via, come per esempio, dimostrando, come è possibile calcolare la distanza tra il nostro sistema solare e il centro della nostra galassia,il raggio dell’universo, il peso dell’universo, il numero delle galassie  E cosi via …dimostrando che  la legge di legge di Kleper è indipendente dalla massa, ovvero

 

=

 

che invece dipende dalla carica Q, come si può notare. Si tenga anche conto che materia e carica sono direttamente proporzionali ( dimostrato) ….E cosi via come  la legge dello spostamento del perielio dei pianeti in particolare di mercurio

 

Titolo del libro:

 

 

Le leggi di natura che governano l’universo (primo volume) - (secondo volume ) L'universo è chiuso

 

 

Casa Editrice:

 

 

 

PELLEGRINI EDITORE
VIA DE RADA, 67/C
87100 - COSENZA
TEL. 0984.795065
info@pellegrinieditore.it

www.pellegrinieditore.it

 

 

…………………e cosi via………… .…………tutto meglio esposto nella mia teoria.

 

”Il Tutto è regolato secondo natura e secondo proporzioni corrette o “ pesato”, …dove,  il piccolo ricopia il grande e viceversa in proporzioni corrette

 

“…….l’universo ormai mi appare cosi chiaro e piccolo  nella sua immensità, e persino, per molti versi,  deterministico…..

 

E’ come se fosse davanti ai miei occhi .. .. e credo che molte  altre cose l’universo ci svelerà d’ora innanzi..”

 

….ho avuto  ed  ho, per cosi dire,  la sensazione che ogni cosa nell’universo è come se avesse  una “coscienza propria.

….E’ sorprendente questo mio stato d’animo!….. Mi fa venire in mente , in particolare  Giordano Bruno e Spinozza , ma anche l’ epoca moderna,  che Dio “coincide” con la natura dell’universo,….In altre parole Dio è la Potenza Divina che regola e governa la natura:…….Io dico che

 

l’immanente e il trascendente sono  in Dio, Nostro Creatore.

 

E noi viviamo nel Suo mondo a tre dimensioni, fatto di massa, energia, cariche, e naturalmente di spazio-tempo, unica entità, intrinsecamente, legata ad esse cosi come il nostro corpo è legato al nostro spirito.

 

Tuttavia lascio ad altri a giudicare meglio, ad una migliore interpretazione dei dati,  anche perché ho sempre ritenuto che la vera ed autentica scienza è un lavoro di gruppo: le tue idee sono le mie cosi come le mie sono le tue…..quattro occhi fan  più di due ……e  poi ho dato il mio contributo …. ma in modo particolare quello di uno che ha e avrà per sempre un grande rispetto per  la natura, per la sua grandiosa bellezza e armonia, nonostante le sofferenze di molti uomini nel mondo… Noi ci dobbiamo ritenere tra più fortunati ….Quello che non ammiro per niente è la stupidità di quegli uomini che non hanno  rispetto per  la dignità degli altri…e per  la natura.

Inoltre  mi riprometto di dare al mio manoscritto una migliore sistemazione ed interpretazione:  il tempo,a tua disposizione, sembri non essere  mai sufficiente..

………………………………………

 

Ultimo. Non nascondo, il mio riferimento terreno è stato il grande Einstein, mentre il mio riferimento spirituale è stato Lui, il Grande Creatore: ….Egli mi ha fortemente “guidato”  a credere che le leggi di natura fossero semplici, eleganti e armonicamente connessi. Infatti ho sempre creduto In Lui, …tanto da indurmi a scrivere, molto tempo prima di questa mia teoria, che: 

 

“ Dio creando l’universo non poteva fare di meglio mettendo l’uomo in una posizione di privilegio …di quel privilegio a cui Dio non può accedere, in quanto Egli conoscendo tutto, non ha il piacere di conquistare, attraverso l’intelligenza da Lui concessa, i misteri nascosti nel Suo Universo”.

 

Dalla Bibbia inoltre, l’apostolo Paolo osservò: Gli uomini non possono dire di non sapere nulla di Dio. Dal principio del mondo, gli uomini hanno potuto vedere com’è Dio attraverso le cose che Egli ha fatto”.

 

Infatti  L’ha fatto nel modo comprensibile a tutti, … e non poteva non essere cosi,…. di fronte ad Egli tutte le cose hanno pari dignità, di quella dignità che molti uomini sono dimentichi, dimostrando con ciò solo la loro stupidità.

 

Non mi  riferisco  al  Dio personale,… mi riferisco a  Dio Universale.  E a proposito di Dio universale mi esprimevo inoltre cosi sul mio sito:

Caro lettore,avendo tu modo e tempo di leggere questo mio scritto, non mi chiedere poi se ho “incontrato” Dio che si preoccupa del destino e delle azioni umane, ..........questo è il percorso difficilissimo e profondamente più misterioso. Invece posso raccontarti che, trovandomi all’improvviso come ospite di passaggio, senza saperlo, all’interno di un mondo meraviglioso, ho voluto cercare il suo Creatore, Dio universale, per ringraziarlo,(..) avendolo fatto anche tanti altri prima e molto prima, i nostri più antichi antenati, anch’essi rimasti molto colpiti dallo stupore della natura. Non L’ho trovato!.. Ma.. è come se L’avessi visto... Cosi, Lui, molto sottile, almeno non potrà più dirmi di non averLo cercato. È inutile che continua a nascondersi, Egli, Dio universale, perché, sebbene sottilissimo a mescolare le carte, si è “dimenticato” di nascondere la semplicità e la logica del gioco. È stato per me un percorso molto faticoso, dovendo prima cercare di capire parte di questa logica, attraverso l’intelligenza da Lui stesso concessa. Non ho curato i dettagli della logica per non rischiare troppo di offuscare il quadro complessivo, mi sono limitato invece a descrivere un percorso, aiutato dalla scienza vera, senza cadere però nella trappola dell’illuminismo, che sperava di spiegare tutto attraverso la ragione. Un lavoro e un percorso difficili, però sono stato compensato dal piacere di dialogare un pò con la natura, all’interno della quale, non ti nascondo, ho trovato anche dispiaceri, sofferenze e dolori: di fronte a queste anomalie all’interno di essa, si rimane impotenti per certi aspetti. E poiché io mi sono interessato più del Dio universale, che del Dio personale,.. ho “ripiegato”,… lasciando la risposta alla teologia. Tuttavia, se il Dio personale esiste, non ho motivo di non credere, sarò ancora più felice: spero di meritare, non dico il paradiso, ma un posto da dove io potrò continuare ad ammirare la Sua grande opera, l’Universo. Concludendo: io ho “ visto” e “vedo” sicuramente il Dio universale. L’ho “visto” cosi bene che, se qualcuno munito di senso magico, cosa peraltro impossibile, (…) ma volendola prendere per buona, (...),……. mi dicesse che il Dio universale non esiste, io resterei malissimo , dovendo poi trarre la conclusione che la nostra vita non avrebbe veramente nessun senso…..anzi, aggiungo :.. mi riesce più difficile provare perché noi esistiamo!

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Mi sia concesso di dedicare questo mio manoscritto ai miei figli,  Francesco e Mariantonietta e alla purezza di tutti  bambini nel mondo.

 

L’autore

Nato a Riace, piccolo paese, ma conosciuto nel mondo dopo il grande ritrovamento di due capolavori, i bronzi di Riace. Ingegnere dell’università di Padova e di Roma, dov’è ha conseguito la laurea  e dove ha iniziato la sua attività di ricercatore. Si  è inscritto in ingegneria con la consapevolezza di applicare in modo pratico la fisica e la matematica, campi nei quali ha dedicato il  suo studio fin dagli anni del liceo.

Racconta che il suo amore per la matematica e la fisica ha origine di un suo ricordo della sua adolescenza. Infatti ama raccontare  di un episodio, avvenuto quando ancora era un ragazzino di non più di 5 anni….

..”Un mattino di estate,  il padre e la  madre, come  spesso era abituale, lo portarono  in campagna. Era ancora buio. Arrivati in campagna, ancora mezzo addormentato, sua madre lo  adagiò, ricorda benissimo, con le spalle contro il busto di una pianta di ulivo, rivolto verso est… Si addormentò. ..Ad un certo punto svegliandosi all'improvviso,  si trovò davanti il sole,.. una grande palla ancora rossa”.

 Racconta:… era l'alba,  rimasi colpito. Cosi continuavo ad ammirare il sole, una grande palla rossa,..mi appariva vicina,.. vedevo  i suoi raggi avvinarsi e colpire i miei occhi… continuavo ad ammirarlo e ( con la fantasia di un ragazzino) …dicevo...pensavo....vedevo ...immaginavo i raggi del sole come palline una dopo l'altra, insomma tantissime palline in fila che colpivano i miei occhi.....la sua colorazione,  quella bellissima immagine mi colpirono  tanto che  sin dall’ora fu,per cosi dire, la mia compagna..che non dimenticai mai.

Il suo amore per la natura fu diretto, essendo  figlio di contadini. Da adulto il suo amore per la natura lo guidò, con il senso della curiosità e del piacere, verso i misteri dell’universo. Racconta nel suo libro che la sua guida terrena è stato il grande Einstein. Da giovane studente liceale vedeva in Einstein, già,  una figura quasi paterna e rassicurante, anche se   ancora   non conoscesse a fondo la sua grande opera. Come Einstein ha sempre creduto nella semplicità delle leggi di natura, perché convinto dell’esistenza di Dio, e, dunque, ha sempre pensato  che Dio  non poteva che rendere le cose comprensibili a tutti con uguale dignità e rispetto.