
L’universo è Chiuso
Le leggi universali che governano l'universo
L'universo è chiuso.Trovate le leggi naturali e tangibili.Nuova teoria pubblicata in due volumi - maggio-luglio 2009
Gent.li Signori,
credo di poter dire, con autentica umiltà, di avere trovato le leggi più fondamentali di natura che regolano l’ universo.
Nonostante la mia teoria, pubblicata dalla casa editrice Luigi Pellegrini, oltre a presentare una sua coerenza logica interna, sia sorretta da numerosi riscontri sia teorici che sperimentali, sono pianamente consapevole del percorso che dovrà fare, seguendo cioè i canoni nobili del metodo Galileano.
Però, è anche importante che la mia teoria diventi di dominio pubblico, e non resti di dominio degli addetti ai lavori, nel cui dominio, talora, se non addirittura spesso, regna l’ortodossia della scienza, tanto da somigliare alla chiesa medievale:.. di ciò ho avuto, anche, esperienza diretta, quando ancora era giovane collaboratore di ricerca presso l’università di Roma: costoro li ho definiti e li definisco i baroni del assolutismo del “ sapere”. Per fortuna, esiste pure la buona stampa per diffondere il sapere e le idee degli sconosciuti, perché consapevole che la verità e la correttezza delle idee non stanno da una sola parte, senza contare che soffocando il sapere si rischia di perdere le iniziative creative, in particolare, di giovani studenti , lungo il loro cammino. Poi, vi è il fatto, non meno importante, che la vera ed autentica scienza cresce, dimostrando anche che certe teorie sono sbagliate.Perché la mia teoria è corretta.
Breve Sinossi
Nel II volume, a parte altro, dimostro che l’universo è chiuso, cioè è una sfera e, dunque, è finito. La dimostrazione si svolge, oltretutto, secondo due procedimenti. Il secondo procedimento, oltre ad essere una vera è propria dimostrazione, l’ho guardato, anche, come controprova. I risultanti ottenuti, identici.
Si dia uno sguardo a pag. 65 e successive , II vol.
Brevemente, cercherò di spiegare perché la mia teoria è più che corretta. essa, inoltre, ha una sua intrinseca coerenza logica e matematica, priva di contraddizioni o di condizioni arbitrari, di anomalie o di singolarità e coerente con gli esiti sperimentali: presupposti necessari, tanto necessari che mi permisero di trovare ,in modo naturale, appunto, le nuove leggi naturali e tangibili. Noi, per esempio, non siamo disconnessi col resto dell’universo, ma intrinsecamente legati l’uno all’altro. Per capirci, possiamo dire che il resto tocca noi, e noi tocchiamo il resto: naturalità e tangibilità.
Intanto, premetto, con la mia teoria sono riuscito a trovare, dimostrandole, le leggi più fondamentali della fisica classica, di quella quanto-ondulatoria, della relatività, ristretta e generale, senza, peraltro, fare ricorso alla calcolo differenziale assoluto e tensoriale:
queste leggi sono ben sperimentate e collaudate.
Inoltre, nella mia teoria, non esiste argomento non dimostrato. I risultati, ottenuti, conforme con la sperimentazione fisica e con dati, osservati e misurati, astronomici.
Primo esempio. Oltre ad avere dimostrato e calcolato la costante G gravitazionale di Newton
G=
= 6,67.
ho dimostrato che luce è effettivamente corrente elettromagnetica,
=
= c
poi, dimostrando e calcolando il suo valore
C =
=
= 2,99792458.![]()
con M= 0,545809.
kg , f = B = 1,3555885.
, h ≈ 6,63.![]()
i suddetti valori, di G e di c, sono ben noti e sperimentati.
Sottolineo : nessuno prima d’ora è riuscito a farlo, il che significa che sono due nuove leggi , esatte di natura
Secondo esempio, riguardante la costante gravitazionale, anzi le “costanti” G, riportati, anche, nell’introduzione del II volume.
Con l’equazione evolutiva di G =
t e con l’accelerazione naturale, a = cf, combinandole,
ho trovato sia l’energia cinetica totale di Einstein sia di quella totale (
cinetica +potenziale), ovvero
E = c
e
= 2 cP
→ sviluppo in serie
→
= 2 M
+M
-
Ciò è una un’altra prova ( teorica e sperimentale) della correttezza sia di G =
t e che di a= cf.
Un secondo esempio significativo.
Dimostrato che la legge di Kepler è indipendente dalla massa M.
“Estromessa”, per cosi dire, la massa M, la legge di Kepler l’ho messa, dimostrandolo, in relazione con la carica Q. Ciò, tuttavia, non è il problema più rilevanti, per certi aspetti.
La cosa più fondamentale sta nel fatto che i moti dei corpi, in generale, sono indipendenti dalla costante gravitazionale G.
Invece, la G ( o le G) ha un’altra funzione particolare e complessiva, quella di misurare il contenuto e/o la distribuzione della massa M o della densità della materia nell’universo . Infatti, la G è inversamente proporzionale alla massa M, e, rispettivamente, direttamente e inversamente proporzionali al tempo intrinseco t. (per inciso, si sapeva già che la costante gravitazionale G era la principale “ indiziata”. Per esempio, Dirac postulava che la G fosse inversamente proporzionale all’età dell’universo).
A riguardo, vedi libro ,cosmologia e gravitazione, di Stephen Hawking pag. 51,52.
A questo punto, sorge spontanea la domanda: perché la legge di Kepler funziona cosi bene? La risposta è semplice. Perché la massa M e la carica Q sono direttamente proporzionali, come ho, anche, dimostrato.
Altro esempio. Ho calcolo la distanza tra il centro della nostra galassia e il nostro sistema solare, il valore ottenuto, ≈ 30.000-33.000 anni luce, corrispondente con quello stimato indirettamente, per esempio, usando il metodo delle cefeidi:
Le leggi applicati sono
1) R=
o, anche:
2)
= a
3)
=
( condizionale naturale, iniziale) e da cui, la carica Q.
Quest’ultima , la 3, è legata, peraltro, alla 2, come ho dimostrato ( vol. II, pag. 63).
Sottolineo: infatti, si sa che leggi della gravitazione non descrivano bene la dinamica delle galassie.
Inoltre, le suddette leggi, le l’ho usate, anche, per verificare l’espansione dell’universo, per effetto del campo magnetico B, preesistente. ( II volume, pag. 62, 63 ).
Altro esempio significativo:
Non solo, calcolo il valore della costante 1/137 della struttura fine, ma do la sua dimostrazione:
=
=
= ![]()
Nessuno finora è mai riuscito a dare la dimostrazione, nonostante i vari tentativi da parte di molti. Né potevano riuscirci , senza avere, prima, unificato le tre costante, G, h, c, o, meglio , senza la giusta ipotesi e/o la tesi.
Il valore 1/137 è stato ben sperimentato e collaudato.
Non solo, avendo di dimostrato e calcolato il valore delle masse :
M = 0,545809.
kg e M= 1,86667.
kg
alle quali, attraverso l’equazione, dimostrata,
M =
1,5825![]()
corrispondono i relativi tempi intrinseci :
t= 1,35154786.
s
e t = 0,39518875.
s
facendo il rapporto tra le due masse ottengo:
= (0,29239)
1
Facendo il rapporto tra i due tempi ottengo :
= (0,29239)
2
Come si nota i due rapporti, la 1 e la 2, sono identici.
Non è finita qui. ora, moltiplico la 1 e la 2, ovvero
=(0,29239)
(0,29239)
= 0,0854
→
(
) ≈ 0,0854
Elevando ambo i membri al quadrato ottengo:
= (
≈ ![]()
È del tutto evidente che,
elevando la 1 o la 2 alla quarta, ottengo sempre
.
Nota : a proposito, e in particolare del numero 0,0854, vedi libro, QED, di Fyemann pag. 160, 161.
Altro esempio: spostamento del perielio
(Vedi I vol. pag. 154,155)
π (2π)
) = π (2π)
=
= π (2π)
(
)
=
1
in cui il primo termine è quello calcolato per la prima volta da Einstein, dove al posto di 2π, vi è il valore 6, leggermente approssimato.
nota: vedi libro, fondamenti di meccanica relativistica, di Levi-Civita, prima edizione, 1982, Zanichelli a pag. 125.
→ Uguagliando la prima e la seconda →
π (2π)
) = π (2π)
2
per lo scopo, ammettendo che R = distanza media mercurio-sole, e
= distanza terra-sole,
= velocità della terra, con M = massa del sole, la 2 resta cosi verificata.
Ciò è un altra prova teorica e sperimentale.
Inoltre,
=
= raggio di curvatura, per cui la 2
può essere scritta:
π (2π)
) = π (2π)
la quale può essere messa, anche, in relazione con la terza equazione o con la quarta (in cui rimane inclusa la legge di kepler, segnata in Rosso) della 1, ovvero
π (2π)
=
= π (2π)
(
) ![]()
Altro esempio:
Non solo calcolo il valore della costante naturale o
dielettrica assoluta del vuoto, cioè di
, ma do la dimostrazione . Anche qui, nessuno, finora, aveva
dato la dimostrazione. Essa è stata determinata solo per via sperimentale.
Ciò è poco rispetto al resto. Tuttavia, credo di aver dato già un’idea.
Adesso, voglio evidenziare la seguente legge:
M =
1,5825
1
Perché, questa legge, in particolare? ….Primo: essa è consequenziale di tutta la mia teoria. Secondo: con essa è possibile calcolare, non solo, le masse, dell’elettrone e del protone, ma tutte le possibili “masse” di qualsiasi particella,( pag. 13, vol. II) . I valori, dell’elettrone e del protone, come si sa , sono valori sperimentali.
Inoltre, ≈ 1,582
è il valore della carica elementare
: si sapeva, ma, sino
ad ora nessuno aveva dimostrato che era realmente una legge fondamentale della
natura ( unità
fondamentale o quanto). Io, non solo, do
la sua dimostrazione, dimostro anche che essa preesisteva già al tempo
t =
≈0,74.
s ( II volume pag.11,12).
Dunque, la suddetta legge, la 1, è corretta. Non è tutto.
La suddetta legge, dimostrandolo, lo messa in relazione, sia con la legge dell’energia di Einstein, anche dimostrata, sia con la legge ( dimostrata) degli stati atomici di energia, degli elettroni e dei protoni; cosi, per conseguenza dimostro che queste leggi, non solo sono consistenti tra loro, ma sono interconnessi, in modo armonico, con il tempo intrinseco t, dal quale dipendono e discendono le cariche elettriche, le masse e cosi via:
=
1,5825
=
( energia totale) ( II volume pag. 41)
e
1, 5829.
= 2 c
( II volume, pag. 38)
I risultati ottenuti conformi con la sperimentazione.
Si dia uno sguardo alla pag. 38 e successive del volume II.
Altro esempio. le frequenze e, dunque, le lunghezze delle diverse onde elettromagnetiche emesse: spettro dell’atomo di idrogeno.
Avendo dimostrato che
=
=
1,0828.
c ( vedi II volume, pag.39)
da questo esempio faccio notare il seguente:
il valore 1,0828.
, noto come costante di Rydberg, in realtà è il
rapporto tra l’energia 13,6 eV e la costante 4π
: questa, detta permeabilità magnetica del vuoto.
Inoltre, facendo la differenza, tra il livello di energia inferiore e quello immediatamente successivo, si ottengono le frequenze e, di conseguenza le lunghezze delle diverse onde elettromagnetiche emesse dall’idrogeno, ovvero
=
(
-
)
È noto che le formulazioni di Balmer, di Luiss Paschen, di Lyman, ecc.ecc. sono di natura sperimentali, cioè nessuno, prima d’ora, le aveva dimostrare teoricamente. Pertanto, ciò è altra prova teorica e sperimentale della correttezza della mia teoria.
Nota: Vedi libro, la Fisica, di Amaldi quarta edizione, Zanichelli, pag 316.
Poi, per quanto riguarda le costanti G,
anche, riportate nell’introduzione del II
volume, e il peso
totale della materia, pari a 2,5661.
kg =
, pongo alla attenzione il seguente:
Si è a conoscenza che la massa visibile ( stelle,
pianeti, o galassie), da stime sperimentali e da osservazioni astronomiche, la
danno a circa 1% . Bene. La massa totale visibile, da me dimostrata e
calcolata è 2,5661.
kg, in termini percentuali non supera 1%. La
cosa non finisce qui!
Il fatto, più interessante e , per certi aspetti, sorprendente, è il rapporto tra le G:
1)
Il rapporto,
tra la G, relativa al peso totale massa visibile, pari a 3,641.
(dimostrato) e quella, relativa alla nostra galassia, pari 6,67.
( valore, dimostrato), è 0,54.
.
2)
il rapporto, tra
la G = hc (
quantistica) = 1,9876.
, relativa al peso totale della materia
e quella, relativa al peso totale della massa visibile, è 0,54.
, cioè identico al primo rapporto.
Ovvero :
=
= 0,54.![]()
Il che significa, non solo che le G sono in proporzione, ma che la materia nell’universo è distribuita in modo perfetto ed uniforme. Ciò è un’ulteriore prova, come dimostro, che l’universo è isotropo ed omogeneo.
( II volume pag. 60, 61).
Pertanto, mi sembra di guardare un universo “fabbricato”, piuttosto che un universo, fatto a caso. Ciò, naturalmente, è solo un mio personale sentimento. Inoltre, ero già convinto che noi non siamo i soli ad abitare l’universo, oggi, lo sono, ancora, di più: mi manca solo la prova” visiva”, il resto è come se fosse davanti ai miei occhi!
Poi, vi è il fatto che la costante gravitazione G di Newton, ritenuta indipendente sia dalle massa M e m che da R, deve fare riflettere: ciò è completamente incomprensibile, almeno per me. Non è possibile ritenere questa costante G scollata, per cosi dire, dalla materia, a cui peraltro prendono parte le cariche elettriche, nonché il magnetismo. Infine, la forza di Newton è una forza che non mostra nessuna dinamicità, non essendo legata al tempo t intrinseco, né alla misura di questo, cioè alla velocità della luce c, anche metro di misura del tempo e di riferimento. Infatti, la forza di Newton è una forza squisitamente statica: e, dunque, rappresenta una chiara opposizione con la dinamicità che si manifesta nell’intero universo e nelle sue parti.
Per quanto riguarda la dimostrazione sull’universo, chiuso, faccio notare il seguente:
Il rapporto ω (= 2π), tra
densità di energia e l’energia critica, è 2π. Quale migliore numero
di 2π, poteva “dire” che l’universo è una sfera? …Da qualunque
punto, la si guardi o la si “tagli”, la sua simmetria è perfetta: isotropia
ed omogeneità, che si spiegano non solo con il fatto che ogni osservatore
misura e “ vede” lo stesso valore B =
, ( preesistente), anche con il fatto che il campo magnetico intergalattico devia
i raggi cosmici. ( II
vol. pag. 49, 53,54).
Dalla lettura dei dati ( I° volume), man mano, che venivano fuori, avevo intuito, già, che l’universo doveva essere chiuso. Mi mancava solo dimostrarlo; cosa che successivamente ho fatto.
Infine, l’esistenza , accertata, del campo magnetico intergalattico, si spiega con il fatto che il campo magnetico è frequenza pura, come ho dimostrato e comprovato. Infatti, del campo magnetico intergalattico non si conosceva la sua origine, ma solo la sua esistenza. A riguardo, alla fine del II vol. riporto alcuni riferimenti bibliografici.
Dunque, non solo spiego l’origine del campo
magnetico intergalattico, ma anche, per esempio, la forma a spirale delle
galassie, la forza propulsiva che spinge e distribuisce la materia e cosi via.
La forza che si riteneva essere una sorte di antigravità,
invece, è Il campo magnetico B =
, peraltro, già preesistente, come
dimostro, al tempo 0,74.
s :
basta immettere una particella all’interno di campo magnetico, per vedere l’effetto del campo magnetico sulla particella. E, per finire spiego perché l’universo non può collassare. Si Legga la motivazione a pag. 62, vol. II. e la relativa dimostrazione.
Ultimo esempio e rimando, per una prima lettura, all’introduzione del I e II volume.
Si sa, per esperienza, che esiste l’energia pura elettromagnetica. Bene. Io, l’ho dimostrata e calcolata:
E =
= Bh = 1,3555885.
. 6,63.
= 8,9875517873681764.![]()
Con B = campo magnetico sinonimo di frequenza f, dimostrato.
Dunque, questa è nuova legge, esatta di natura.
Unificazione delle tre grandi costanti di nutura, G, ,h, c. Ho unificato, dimostrandole, le tre grandi costanti di natura:
=1 = unità adimensionale
Poi, attraverso unica e concisa legge, dimostrandola, mostro che tutte le entità fisiche discendono effettivamente dal tempo, intrinseco t, ovvero:
=
= t
Ed infatti , a riprova, seguirono:
Le nuove leggi di natura, dimostrandole e poi verificandole, le seguenti leggi tangibili e naturali:
1) Q=
ε t equazione evolutiva della carica.
2)
Mxt =
equazione evolutiva della massa
3)
h =
t equazione evolutiva della h
4)
G=
t equazione evolutiva della costante
gravitazionale
5) E=
energia elettromagnetica pura.
6)
c=
=
velocità della luce, preesistente già al tempo t=
7) B= f =
campo magnetico B = frequenza pura f, la grande
costante di natura, preesistente.
Vedi I° volume.
Ho dimostrato che esistono tre G, ovvero:
A) G =
= 6,67.
→ relativa al peso della nostra galassia = 1,212.
kg
B) G=
= 3,64.
→ relativa alla massa ( visibile) dell’ universo = 2,218.
kg
C) G=hc ( quantistica) → relativa massa totale ( non visibile
) =
= 2,5661.
kg
Nota : Il resto e, in particolare, le relative dimostrazioni sono riportate i due volumi, I e II.
A questo punto, mi vengono in mente le parole di Einstein. A chi, gli chiedeva cosa avesse pensato se la sua teoria si fosse rivelata sbagliata, rispondeva: “mi sarebbe dispiaciuto per il mio buon Dio, sapeva che mia teoria era corretta.”
Perché Einstein era cosi convinto, nonostante mancassero ancora le prove sperimentali e osservativi che convalidassero la sua teoria? La risposta è semplice. Infatti, secondo Einstein , i principi creativi risiedono ( anche) nella matematica.
La matematica, oltre ad essere il linguaggio logico della natura, è il nostro occhio: essa ci fa vedere fin dove i nostri occhi non possono più vedere. Secondo Einstein , i principi creativi risiedono nella matematica; e, aggiunge : “ i concetti e le leggi che, strettamente collegate da tali principi creatavi, forniscono la chiave per la comprensione dei fenomeni naturali”. Allora, anziché, usare il motto, nessuno unisca ciò che Dio ha separato, bisogna dire:
l’unità, che Dio ha dato, concependo l’universo, al contrario, deve essere riammessa e ricercata, perché
non è possibile prescindere dall’unione dell’elettromagnetismo, legato alla materia, interconnesso con lo spazio-tempo e con il contenuto dentro questi. Einstein non si sbagliava,…peccato che il suo tentativo di fare discendere la carica dallo spazio-tempo falli. Non è possibile, dividere, in due categorie, la serie A , la serie B, per cosi dire, le entità fisiche, naturali e tangibili, che governano l’universo: mentre io scrivo questa sinossi, loro, tutte insieme, nessuna esclusa, stanno svolgendo il loro compito, come “creature viventi e coscienti”.
Qualcuno di voi dirà: nessuna ha coscienza. Bene rispondo. Almeno una, sappiamo, ce l’ha. Chi? Noi ! ….Ciò, naturalmente, non rientra nella “filosofia” della scienza,( ne, è il luogo adatto) , tuttavia dico che l’universo va guardato in senso olistico….la domanda, che mi ho sempre posta, è : ..sono io a scrivere o gli atomi del mio corpo?
Riace, 10/08/2009
Giuseppe Campagna